9-11 gennaio 1920: la nomina del nuovo capo di gabinetto

Il 9 gennaio 1920, nel governo della città occupata, è periodo di grandi cambiamenti, il 1920, in generale, è un anno di rivoluzioni all’interno dell’esperienza fiumana. Giuriati, il capo di gabinetto di d’Annunzio fino a quel momento, si dimette e il Comandante al suo posto nomina l’ex sindacalista Alceste de Ambris. L’11 gennaio de Ambris rilascia una decisa dichiarazione alla Vedetta d’Italia: “voto di incondizionato elogio e di schietta solidarietà con i cittadini e i legionari di Fiume”. Nello stesso giorno tiene anche una conferenza al teatro Fenice dove illustra il suo piano politico e i suoi piani per il futuro della città di Fiume. E’ un fervente messaggio rivoluzionario quello che l’ex sindacalista lancia al mondo dal teatro: “La politica fiumana non si limita neppure ad assicurare l’ Olocausta all’Italia con l’annessione. I nostri orizzonti si sono allargati. Il nostro respiro si fa ogni giorno più ampio. Fiume non significa più oggi soltanto un lembo di terra che vuole ricongiungersi con la Madre Patria. Fiume oggi significa nel mondo un’idea e una fiaccola: il punto di convergenza di infinite speranze, il centro di irradiazione d’ un movimento meraviglioso di liberazione. (…) Noi ci volgiamo a tutti coloro che ci sono fratelli nel dolore e nella povertà e ad essi tendiamo la mano alzando questa fiaccola che ha nome Fiume. In ogni parte del mondo vi sono vittime della stessa tirannide (…) Ve ne sono in tutti i continenti e tutti i mari e in tutti gli arcipelaghi. Forze immense, ma sparse e divise. Chi le redimerà? Ebbene, cittadini e legionari, qui Roma riprende la sua grande missione! Qui sulle rive del Quarnaro poiché qui s’affissano gli sguardi e le speranze di tutti gli oppressi, e di qui noi vogliamo forzare l’Italia a mettersi a capo di tutte le nazioni povere e sfruttate” Il discorso integrale venne pubblicato nel giornale La Testa di Ferro il 1 febbraio 1920, con il titolo “Non è mai troppo tardi per andare oltre”. E’ un momento importante nell’Impresa, è il momento in cui l’esperienza prende una piega più orientata verso sinistra, più orientata verso il liberalismo e verso la modernità. La nomina di de Ambris è il primo passo verso la costituzione della Reggenza del Carnaro e non solo, perché l’ex sindacalista sarà anche la mente dietro la stesura della famosa Carta del Carnaro, l’avveniristica costituzione fiumana.

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