Museo Virtuale

Bandiera “Fiume o morte”

Bandiera in seta nera con frange, nel centro grande stemma degli arditi in ovale sormontato da un cartiglio con la scritta “Fiume o morte” negli angoli quattro scudetti in metallo dorato. Questa era la bandiera di Gabriele d’Annunzio quale comandante di Fiume.

Bandiera ” I Disperati”

Bandiera del reparto “ I Disperati” che costituivano la Guardia del Comandante a Fiume; nel centro grifone alato ed il motto “Servata Manebunt”.


Divisa lanciere

D’Annunzio partecipa alla Prima Guerra Mondiale arruolandosi nel reggimento dei Lancieri di Novara di cui questa era l’uniforme distintiva.

Uniforme grigio verde con cinturone, bandoliera ed elmetto Adrian con fregio dipinto del 5° reggimento lancieri di Novara con i gradi da Tenente Colonello. Sulle maniche: tre distintivi per gli ufficiali promossi o nominati effettivi o di complemento per meriti di guerra, il distintivo è costituito da una corona sovrapposta a due gladi incrociati; due barrette per ferite di guerra; il fregio da osservatore d’aeroplano; e il fregio degli arditi.

LA MEDAGLIA DELLA “MARCIA DI RONCHI”

Medaglia commemorativa della “spedizione di Fiume” o della “marcia di Ronchi” appartenuta a Gabriele d’Annunzio, sul nastro tre barrette in bronzo: “Ronchi 12-9-1919”;”Arbe-Veglia 1920-21”;”Fiume 1919-20-21”. La medaglia fu concessa a coloro che parteciparono alle vicende fiumane fra il 12 settembre 1919, data della partenza da Ronchi della spedizione, al 5 gennaio 1921, data del completamento dell’evacuazione dei legionari da Fiume. La medaglia fu conferita anche all’equipaggio della R.N. Cortellazzo e a coloro che presero parte ai combattimenti del Natale di Sangue del 1920. La medaglia, su disegno di Adolfo De Carolis, fu presumibilmente realizzata dalla ditta Johnson di Milano. Ne furono realizzate dieci in oro.

DIPLOMA “FEDELI DELLA MILIZIA FIUMANA”

Diploma disegnato da V.Sinata con dedica a Gabriele d’Annunzio dei “Fedeli della Milizia Fiumana”, datato Fiume d’Italia 24 aprile 1921.

Gonfalone della Reggenza Italiana del Carnaro

Gonfalone della Reggenza del Carnaro, al centro il simbolo della Reggenza con la scritta ” Quis Contra Nos?” dalla lettera ai Romani di San Paolo. Il simbolo composto da un uroboro e le sette stelle dell’orsa care a d’Annunzio. Nella parte inferiore il tricolore italiano e quello fiumano.

Stelle commemorative dell’ Impresa di Fiume

La Stella di Fiume fu realizzata nella città Olocausta da un anonimo orafo. La Stella fu voluta dal Comandante per ricompensare tutti coloro che a vario titolo sostenevano con il loro operato la causa fiumana. Di questo primo tipo furono realizzati due modelli: sul primo era riprodotta l’aquila ad una testa; sul secondo l’aquila a due teste. La differenza era dovuta al fatto che sulla torre civica di Fiume era posta un’aquila bicipite. Il 4 novembre 1919 un legionario dannunziano, issatosi sulla torre, tagliò una delle teste dell’aquila; da quel momento si ebbe nella riproduzione dello stemma della città un costante alternarsi dell’aquila ad una o due teste.

Il medagliere di Romano Manzutto

Medagliere di Romano Manzutto. Legionario fiumano, fu particolarmente vicino a d’Annunzio che lo elesse “Principe degli Uscocchi” per le sue spericolate memorabili gesta intese a portare preziosi aiuti alla popolazione di Fiume. Nel 1925, voluto da d’Annunzio al Vittoriale con l’aulica qualifica di “Aiutante di volo”, fu il più prezioso collaboratore del Comandante.

Il medagliere di Gabriele d’Annunzio

Medagliere di Gabriele d’Annunzio. Al centro la medaglia commemorativa dell’Impresa Fiumana. Nella parte inferiore la mostrina degli Arditi fiumani. Nella parte inferiore sinistra la Medaglia, con nastro arcobaleno, commemorativa della fine della Grande Guerra.

Spilla “Cosa fatta/capo ha”

Spilla in oro e argento a forma di spada; sulla lama il motto “Cosa fatta / Capo Ha”. Il motto fu fatto proprio da d’Annunzio mediandolo da Dante. Così come per gli altri, anche per questo il Comandante fece realizzare ad Adolfo De Carolis il disegno costituito da un nodo tagliato da un pugnale; la vignetta stava a rappresentare l’Italia che taglia il nodo scorsoio che il Presidente Wilson aveva posto al collo dell’Italia con le condizioni di pace. D’Annunzio utilizzò questo motto il 12 settembre 1920 quando annunciò l’invio al Senato americano della delibera del Consiglio di Fiume contro il Patto di Londra.

Doppio comando aereo “Caproni” F. T. Marinetti

Filippo Tommaso Marinetti, Doppio commando aereo Caproni donato a Gabriele d’Annunzio dagli “Aeropoeti Futuristi”. Questa scultura ready made fu consegnata personalmente da Marinetti a d’Annunzio in occasione della visita del fondatore del movimento futurista al Vittoriale il 10 febbraio 1938.

Diploma “Disperati della Guardia”

Diploma dei “Disperati della Guardia” al Comandante Gabriele d’Annunzio, nel quale è rinnovato il giuramento “Per una Italia Nostra Santa Bella Grande ed Una. Per la Sua Salvezza. Per il suo Avvenire. Contro Tutte le Costituzioni Vili. Tutte le Oppressioni Nefaste. Per la Giustizia e la Libertà. A Te Grande. A Te Giusto. A Te Salvatore. Facciamo Dono di Tutti Noi Stessi… Con Te e Per Te Ora e Sempre…Comandaci di Darci alla Morte e Sapremo Morire…Lo Giuriamo”, datato 1920

Diploma “Donne italiane”

Diploma disegnato da Filippo Binagli per la consegna del tricolore italiano a Fiume d’Italia da parte delle “Donne Italiane”, datato Milano 20 febbraio 1920

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