Gastone Canziani ” A Fiume con d’Annunzio. Lettere 1919-1920″

Nel 1919 Gastone Canziani era uno dei tanti adolescenti che seguirono d’Annunzio a Fiume.

Arruolatosi dopo aver falsificato i documenti d’identità, il quindicenne Gastone vivrà i fasti e le piccole miserie quotidiane della impresa dannunziana con lo stesso ingenuo entusiasmo, finché non scoprirà che la «Città di vita» non era, come in un racconto salgariano, «il fantastico covo dei pirati, il nascondiglio dei briganti e degli assassini».

Alla fine del 1920, dopo aver conseguito la licenza ginnasiale a Fiume, ritorna a casa, deluso dall’esperienza legionaria, ma con la foto del Comandante in tasca e, soprattutto, deciso a «non accettare più un sei da chi non comprende la bellezza e la grandezza di un’idea». Il corpus epistolare qui raccolto, premiato nel 2003 dalla «Fondazione Archivio Diaristico Nazionale» di Pieve S. Stefano con il «Premio Pieve-Banca Toscana», è costituito delle lettere che Canziani scrisse ai genitori e alle sorelle durante i quattordici mesi della sua permanenza a Fiume. Una testimonianza che, per il percorso umano e psicologico che descrive, è fra le più singolari fonti in presa diretta sull’impresa fiumana.

La raccolta, ripubblicata nel 2008, è arricchita da una prefazione di Salvatore Lupo. L’edizione è stata curata da Paolo Cavassini, uno dei maggiori esperti dell’impresa fiumana e della figura di Gabriele d’Annunzio

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