”Fiume. L’ultima impresa di d’Annunzio” Mimmo Franzinelli e Paolo Cavassini

Scritto da Mimmo Franzinelli, storico del fascismo dell’Italia repubblicana e componente nel comitato scientifico dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione “Ferruccio Parri” e da Paolo Cavassini, storico già graditissimo ospite del Vittoriale.

Un racconto per immagini, storicamente rigoroso e suggestivo che ha inizio all’alba del 12 settembre 1919 con l’impresa di un migliaio di granatieri, fanti e arditi in marcia alla conquista di Fiume, crocevia di culture ed etnie, unico sbocco al mare del dissolto regno d’Ungheria. A guidare i «ribelli» c’è il Poeta-soldato Gabriele D’Annunzio, deciso a rivendicare alla madrepatria la città, abitata in maggioranza da italiani. L’intrepida avventura militare aumenterà il prestigio internazionale del Vate e gli conferirà uno straordinario credito politico presso le masse di reduci e arditi, studenti e futuristi che, di lì a poco, confluiranno nel fascismo mussoliniano. Ma il «sogno» durerà poco. Nel dicembre 1920, il presidente del Consiglio Giovanni Giolitti ordina lo sgombero della città e con l’uso della forza, dopo cinque giorni di scontri sanguinosi, decreta la fine dell’impresa. Osannato dalla folla, D’Annunzio abbandona a malincuore Fiume per ritirarsi nella gabbia dorata del Vittoriale, ma l’avventura appena conclusa finirà per imprimersi come evento-simbolo nella tormentata ridefinizione dell’Europa postbellica. A novant’anni da quegli eventi, i due scrittori rievocano le tappe essenziali dell’impresa fiumana con una selezione di oltre trecento fotografie, introdotte da un interessante saggio che attinge a fonti in gran parte inedite.

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